Scruti mesto l’ oltre nei pressi di un’ algida
fiumana che silente scorre.
Rapito come sei, dai demoni, non ti capaciti
delle indicibili energie che t’ attorniano.
Dei celesti poteri che ti sovrastano.
Nell’ apparente quiete l’ ordine insito delle
cose.
Nella fragorosa quiete l’ intrinseco loro
compenetrarsi.
Vibrazioni queste che non ti lambiscono,
come non ti lambisce cio’ che imperterrito
sottostante scorre.